Vini d’Ungheria a Vinisud 2018

da | Ago 28, 2018 | Food & Wine, Vino | 0 commenti

vini d'ungheria

A Vinisud, la fiera del vino di Montpellier (18-20 febbraio 2018), abbiamo anche avuto l’occasione di degustare i prodotti di due cantine ungheresi: Homoky Dorka e Heumann.

Homoky Dorka è un’azienda di Tállya, un villaggio della regione vitivinicola di Tokaj, nel nord del paese, vicino al confine con la Slovacchia. Il Tokaj è ben noto per i tradizionali vini dolci botritizzati (Aszú). Ma, con la fine della guerra fredda e l’apertura al mercato Occidentale, sempre più produttori hanno scelto di usare le uve tradizionali (Furmint e Hárslevelű) per fare vini secchi in stile moderno.

L’azienda è guidata dalla giovane Dorottya Homoky, rappresentante della quarta generazione di questa antica famiglia di produttori (la cantina è stata fondata nel 1886). Abbiamo incontrato Dorottya al suo stand, dove ci ha fatto degustare i suoi vini, e più tardi l’abbiamo riascoltata durante una conferenza pubblica.

dorottya homoky

Dorottya Homoky, titolare di Homoky Dorka.

La cantina coltiva 10 ettari, e i vigneti principali sono sette. La vendemmia è manuale e la resa bassa (in media, 1-1,5 kg d’uva per pianta). La fermentazione alcolica parte spontaneamente grazie a lieviti autoctoni.

Dal Furmint in purezza vengono il Görbe e il Bártfai; dal solo Hárslevelű, il Sas alja; da blend di Furmint e Hárslevelű nascono il Birtokbor (nelle proporzioni rispettivamente dell’80% e del 20%) e il Hetény (70% – 30%). Il Birtokbor viene da tre vigne distinte; gli altri ognuno da una singola vigna specifica. (Comunque, l’80% del Birtokbor viene da un unico vigneto.)

Tutti questi bianchi si caratterizzano per la spiccata acidità, che gli permette di maturare bene, prima per qualche mese in acciaio o in botti di rovere ungherese usate e poi per alcuni anni in bottiglia. (Di tutti i vini abbiamo assaggiato l’annata 2015.)

degustazione homoky dorka

Tre bianchi di Homoky Dorka in degustazione a Vinisud 2018.

Villány-Siklós è una regione vitivinicola che si trova esattamente dall’altra parte dell’Ungheria rispetto a Tokaj, cioè all’estremo sud del paese, a ridosso del confine con la Croazia.

Il clima abbastanza mite e il suolo argilloso e calcareo favoriscono la coltivazione di uve rosse, e specialmente il Cabernet Franc. (Villány-Siklós è nota come la “Bordeaux dell’Est”.)

Erhard Heumann è arrivato in Ungheria dalla Svizzera negli anni ’90, e oggi coltiva 15 ettari di vigneti.

erhard heumann

Erhard Heumann, titolare della cantina Heumann.

A Vinisud abbiamo degustato proprio il Cabernet Franc di Heumann, il Villány Franc (annata 2013). È un vino dal corpo pieno e dalla buona acidità, con aromi e sapori di frutti di bosco rossi e neri, e di spezie. Invecchia per 24 mesi in barriques di rovere ungherese. È un prodotto elegante con ottime potenzialità di lungo invecchiamento ulteriore. (Anche più di 15 anni, secondo il produttore.)

Oltre al Villány Franc, Heumann produce altri 11 vini: 3 bianchi, un rosato e 7 rossi. È una gamma ben varia, che esplora, in purezza o in blend, diverse varietà di uva (Riesling, Chardonnay, Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon, l’autoctono Blaufrankisch, ecc.). Speriamo dunque di poterli degustare presto!

degustazione heumann

Il Villány Franc di Heumann in degustazione a Vinisud 2018.

A presto per altre particolarità scoperte a Vinisud 2018!

 

Pietro Lostia

 

NOTA: Homoky Dorka ci ha poi comunicato che i vini del 2015 vengono tutti da appezzamenti molto piccoli: in totale, soli 3 ettari di vigneti! (Saliti a 5 ettari quest’anno.)

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