Due sorsi di Ghettachela, birra nuorese

Un pomeriggio di fine estate, temperature che cambiano radicalmente nel giro di pochi minuti, e un nuovo sapore da esplorare a ogni sorso. La domenica dopo Ferragosto, pioggia, vento e sole si davano il cambio un po’ pazzamente. Non potendo andare in spiaggia, siamo rimasti in veranda e abbiamo stappato una Ghettachela.

 

La birra artigianale Ghettachela è una Golden Ale nuorese, non filtrata e non pastorizzata. È la birra del nostro amico sommelier Ivan Deriu, che ce l’ha presentata e fatta assaggiare durante l’ultimo SorsiAperiWeb a giugno.
In quell’occasione, avevamo accompagnato Ghettachela con una varietà di stuzzichini preparati dall’agrochef Maria Paola Masala. Questo weekend invece l’abbiamo preferita in semplice compagnia di quattro chiacchiere fra amici.

 

Ghettachela nel bicchiere

 

Quando si inclina la bottiglia e si inizia a versare questa Golden Ale nel bicchiere, il dorato appare intenso e brillante. La schiuma è compatta e persistente. Scopriamo subito sentori di scorza di arancia e frutti tropicali, accompagnati dai profumi associati al malto, che ricordano la crosta di pane e la mollica. All’assaggio, la Ghettachela ci regala un sapore fresco, persistente e intenso.
Questa birra artigianale è già piacevole da sola, ed è stupenda con primi della cucina sarda o con un po’ di formaggio pecorino e pane carasau.

 

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