Paşaeli: una cantina boutique dalla Turchia

Degustazione vini turchi vigna mar di marmara

Una parte della Hall B3 di Vinisud era riservata al Wine Mosaic, che raccoglieva diverse cantine rappresentative di certe aree vitivinicole periferiche ma vocate.

In questo post presentiamo i vini di una cantina turca, Paşaeli, e nel prossimo parleremo di due cantine ungheresi.

La cantina Paşaeli ha sede a Smirne, sulla costa turca del Mare Egeo. Abbiamo incontrato il proprietario, Seyit Karagözoğlu, che ci ha accompagnato nella degustazione al suo stand, e che più tardi ha anche tenuto una conferenza pubblica.

Paşaeli presentava 7 vini: tre bianchi, due rosati e due rossi. I nomi dei vini indicano già le varietà usate, che sono sia autoctone sia internazionali. I vini sono prodotti in quantità limitate e ognuno proviene da un’unica vigna (Paşaeli si definisce un “boutique producer”). La cantina è molto attenta alla comunicazione internazionale, e i suoi vini sono stati spesso recensiti positivamente da riviste o critici internazionali prestigiosi (Wine Enthusiast, Decanter, Jancis Robinson).

 

pasaeli rosé

Ecco dunque i prodotti che abbiamo degustato:

1. Sultaniye 2017, bianco

La vigna si trova su un terreno sabbioso e argilloso a 600 m di altitudine, in una regione abbastanza interna dell’Anatolia (circa 100 km dal mare), in cui il clima mediterraneo incontra il clima continentale: estati lunghe, calde e secche e inverni freddi e umidi. Il Sultaniye è di colore giallo dorato con riflessi verdi, e al naso e in bocca rilascia note di frutti tropicali, melone e qualche sentore minerale. Di corpo medio-pieno, ha una buona acidità e un finale lungo. Il vino acquisisce una certa complessità rimanendo a contatto delle fecce per tre mesi.

2. Sıdalan 2017, bianco

Il Sıdalan nasce non lontano dalle rovine della antica Troia, presso la costa dell’Egeo nel nord-ovest dell’Anatolia, da una vigna posta a circa 350 metri di altitudine. Di colore giallo pallido, è un vino fresco, facile da bere, come è tipico di questo vitigno autoctono. Anche in questo caso però il contatto con le fecce per tre mesi contribuisce allo sviluppo di note più complesse, compreso il lungo finale.

3. Yapıncak 2017, bianco

Il vitigno Yapıncak si coltiva solo lungo la costa settentrionale del Mar di Marmara, nella Tracia turca, cioè nella parte europea della Turchia. Le viti ad alberello di questa vigna hanno circa 35 anni e sono sempre battute da una fresca brezza marina. Il 10% del vino fermenta e invecchia in botti di rovere francese per tre mesi, poi viene miscelato al resto, che intanto ha fermentato in acciaio ed è rimasto sulle fecce. All’occhio Yapıncak appare di un dorato pallido. Al naso è intenso e pungente: limone, più note di clementina, mela cotogna ed effluvi minerali. In bocca è pieno e vivace, e conferma gli agrumi e la mineralità.

Pasaeli-degustazione vini turchi Vinisud

4. Blush Çalkarası, 2017, rosé

I rosé di Paşaeli sono ottenuti dal vitigno Çalkarası, che cresce solo nella regione di Denizli (la stessa da cui proviene il Sultaniye). Questo vino ha un colore rosa salmone pallido, ottenuto lasciando le uve a contatto con le bucce per un’ora e mezza. Anche il Blush riposa sulle fecce per tre mesi. Ne risulta un prodotto fresco ma anche abbastanza complesso.

5. Çalkarası, 2017, rosé

Il bel rosa salmone scuro di questo vino è il risultato di 18 ore di contatto con le bucce durante la fermentazione. La vigna è la stessa dell’altro rosé (850 m di altitudine). L’ampia escursione termica fra giorno e notte contribuisce a preservare una buona acidità. In bocca si sentono intensi la fragola e il lampone.

6. 6N Karasakız, Merlot, 2016, rosso

Come il Sidalan, anche il Karasakız è un vitigno autoctono della Troade. È vinificato usando lieviti indigeni e invecchiato per 6 mesi in rovere francese e Americano prima di essere miscelato con il Merlot. Di colore rubino pallido, al naso e in bocca sprigiona note di frutti rossi e di spezie.

7. K2 Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, 2014, rosso

Il K2 dimostra la versatilità dei vitigni bordolesi. Le uve vengono tutte da un’unica vigna posta non lontano dal mare Egeo, a pochi chilometri a sud di Smirne. Il caldo clima mediterraneo rinfrescato dai venti continentali, una buona escursione termica fra giorno e notte e un suolo pietroso e argilloso garantiscono una maturazione senza problemi e la preservazione dell’acidità. Il K2 fermenta in acciaio e invecchia per un anno in botti usate e per 6 mesi in bottiglia. Di colore rubino scuro, profuma di ribes e mora, e in bocca rivela un corpo pieno e tannini morbidi.

 

Nel complesso, l’offerta di Paşaeli ci è sembrata davvero interessante. I vini si distinguono sia per finezza sia per personalità. Il lavoro di comunicazione, sia online sia in fiera, è ottimo. È evidente che Seyit Karagözoğlu ama la sua terra e le sue vigne, e si impegna per esprimere il meglio nel rispetto dell’identità tipica. È stato un piacere, e speriamo di rincontrarci presto!

Pietro Lostia

Questo post è disponibile anche in: esEspañol

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