Aromi e sapori nuovi alla fiera Sana

Quest’anno la fiera Sana a Bologna mi ha sorpresa positivamente. L’ho trovata migliore rispetto alle ultime edizioni, e sono stata felice di ritrovare una bella occasione di scoperta e di informazione sul mondo Bio. Fra gli espositori c’erano tanti produttori di vino e di cibo, ma anche aziende operanti nella cosmesi naturale, e produttori di packaging ecosostenibile. A ogni passo si poteva scoprire qualcosa di particolare, da ammirare o da assaggiare.

I vini: Antica Tenuta Pietramore

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La cantina di si trova ad Ancarano, in provincia di Teramo, e produce alcuni dei vini più rinomati della regione. Maria Pia Leone mi ha guidata attraverso la degustazione. La storia della tenuta è molto interessante. La cantina, adotta l’agricoltura biodinamica, limitando al massimo gli interventi esterni, e cercando il massimo equilibrio naturale fra le piante e il suolo. Il risultato è un prodotto unico, netta espressione del terroir. Condivido dunque con voi le mie note sui vini bianchi assaggiati:

Abruzzo DOP Passerina Superiore

Questo vino è prodotto in provincia di Chieti, da un vigneto esposto a sud-est. L’uva è raccolta a mano, e la pigiatura è coadiuvata con neve carbonica. Di un giallo paglierino brillante con riflessi verdi, ha un aroma di fiori bianchi che invade immediatamente il naso. Al palato è fresco, persistente e invitante.

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Abruzzo DOP Pecorino Superiore

Anche il Pecorino viene dalla provincia di Chieti, frutto di una raccolta tardiva e manuale. La pigiatura è fatta lasciando il mosto a contatto con le bucce per 10 ore. Un giallo paglierino intenso e brillante cattura subito l’occhio, mentre l’aroma di fiori bianchi, frutta gialla e frutta esotica invita all’assaggio. In bocca è fresco ed elegante, sapido e caldo, di buona persistenza.

L’aperitivo al Sana: i prodotti che mi hanno conquistata

Il mio amore per gli aperitivi deriva in buona parte da una lunga abitudine familiare di iniziare i pasti con “tapas” di vario tipo, spuntini che hanno lo scopo di giocare con i sapori e di coccolare.

La ghiotta marmotta

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Una delle cose che mi entusiasma di più quando sono in viaggio o visito negozi di gastronomia è lanciarmi alla scoperta delle “salsine” o “cremine” (cream, in inglese). Insieme ai formaggi, le salsine sono spesso la base di un aperitivo riuscito. Perciò non potevo che rimanere immobile e stupefatta di fronte allo stand di La ghiotta marmotta, un’azienda siciliana (Troina, Enna) a conduzione familiare, gestita dalla giovane figlia. Mi hanno attratta subito i  colori delle confezioni e l’ampia gamma di prodotti. Parlando con i titolari ho scoperto aspetti molto interessanti dei metodi di produzione e della filosofia aziendale. Si tratta infatti di un laboratorio artigianale di conserve vegetali e funghi. Tutta la produzione è bio, e la meccanizzazione è ridotta al minimo. La trasformazione dei prodotti segue le procedure della tradizione.

Ho assaggiato le olive, dal sapore delicato e invitante. Poi la crema di cardi selvatici, molto particolare e stuzzicante; perfetta anche da abbinare alla pasta. Un altro abbinamento riuscito è quello fra il pecorino sardo e la Marmellata del Saraceno.

Taralli Beppe Concordia

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Il Panificio Concordia ha una tradizione centenaria, e usa solo farine biologiche di grani antichi e lievito naturale. I grani danno ai prodotti un alto valore nutrizionale e caratteristiche organolettiche originali.

Ho assaggiato i loro taralli, dal colore unico. Non le tonalità tipiche, bensì un giallo arancione, quasi brillante, che mi trasmetteva con forza l’immagine del grano. Il profumo delle spezie mi strizzava l’occhio e mi invitava ad assaggiare. Pur ottimi con ogni tipo di salsina, davano il loro meglio con il salame.

Da buongustaia, curiosa e grande ammiratrice delle tradizioni regionali, posso dire che Sana è stata una vera manna di nuovi sapori. Attendo dunque con trepidazione la prossima edizione!

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