TEDx Bologna 2015: Una panoramica degli interventi

Il 24 ottobre ho avuto l’occasione (grazie a Your Brand Camp) di andare al TEDx Bologna, e di realizzarne una diretta Twitter dal mio account personale (@elesirbo).

Il TEDx è la versione internazionale e indipendente del celebre format canadese TED. All’evento bolognese, 18 speaker hanno tenuto dei discorsi (o ‘talk’, come si dice ufficialmente) su diverse questioni più o meno legate a  iniziative locali, tutte interessanti e rappresentative. Si è parlato sia di tradizione sia di innovazione; una tematica popolare, ma anche ambiziosa e difficile da trattare. Devo dire che il quadro presentato al TEDx Bologna 2015 mi ha convinta. Ecco una breve rassegna dei talk.

La giornata si è aperta con il talk di Bibop G. Gresta sui trasporti veloci e sostenibili. Un veterano dell’IT e figura di fama internazionale, ha presentato esempi e progetti che ci hanno fatto riflettere su quanto potremmo salvaguardare la natura e trascorrere più tempo coi nostri cari, se solo la viabilità fosse strutturalmente trasformata e se venissero usati mezzi di trasporto sostenibili. La sua prospettiva presentava uno scenario appetibile e condivisibile da chi non rinuncia all’innovazione, ma ha rispetto per ciò che lo circonda.

Sullo stesso filone, Paolo Ferri, ingegnere e imprenditore, che ci ha invitati a riconquistare le nostre città. Infatti, ci ha fatto riflettere sul fatto che effettivamente le città sono realizzate in funzione del passaggio delle auto (asfalto, semafori, strisce perdonali, ecc.) non delle persone.

A seguire Gianni Tonelli, ispettore di polizia e sindacalista, che ha parlato di innovazione all’interno della Polizia di Stato. Ha presentato una Spy Pen che gli agenti possono usare per filmare il lavoro di ogni giorno, e potere così verificare cosa è giusto e cosa non è giusto, cos’è opportuno e cosa non lo è.

Enrica Sghinolfi di Opportunity Network ci ha fatto appassionare con un talk particolare centrato sul concetto di “noi”. È il “noi” infatti che ci fa sperimentare stati d’animo che da soli non potremmo sperimentare, e che potenzia il coraggio, la generosità e la fiducia.

Fabio Zaffagnini ci ha raccontatto dell’evento Rockin’1000, che ha visto mille musicisti suonare tutti assieme una canzone dei Foo Fighters. Il video ha avuto più di 26 milioni di visualizzazioni, e questo ‘miracolo’ è stato possibile grazie a un’alchimia unica di divertimento, verità, catarsi e serendipità.

Anche l’intervento di Luca Rosetti, consulente ed esperto di economia comportamentale, mi ha colpito molto. Ha sottolineato l’importanza di far parlare le vecchie generazioni con i “millennial”, specialmente all’interno delle aziende. Rosetti ha messo in luce qualità e pregi del vecchio e del nuovo modo di lavorare e come le due generazioni tendano a giudicarsi vicendevolmente. In realtà, secondo Luca bisogna aggiornarsi: anche se sei nato prima dell’84, non è mai troppo tardi per diventare un millennial!

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Poco prima della pausa pranzo ci è stato mostrato come aprire comodamente le noci di cocco con Coco Crack (!) e la sessione pomeridiana si è aperta con l’esibizione musicale del duo Harp and Hang. Arpa e Hang (uno strumento a percussione) appunto, suonati in stile minimalistico a cavallo fra diversi  generi di musica etnica. I musicisti hanno anche ricordato la capacità del suono di influenzare le emozioni, lo stato d’animo e il benessere delle persone. Un fatto che tutti conosciamo, ma che forse dovremmo considerare di più nel quotidiano.

Lucia Chierchia, ingegnere attento all’innovazione, ha tenuto un talk sull’importanza di cercare sempre soluzioni innovative per fare business, in modo che il nuovo fluisca costantemente dall’interno dell’azienda e non sia solo qualcosa da cercare all’esterno.

Lorenzo Piazzi si occupa di biblioteche digitali e ha sottolineato il grande contributo di tutti alla creazione di un’eredità culturale digitale, grazie alla vastità del materiale digitale che produciamo. Questo però dovrebbe anche darci più coscienza della nostre responsabilità di produttori e dispensatori di tale materiale.

L’architetto Renato Ruatti ha presentato Noah, la “chitarra aumentata” realizzata in alluminio, e abbiamo avuto il piacere di sentirne il suono attraverso le dita di Marco Colombo.

Piergiorgio Grossi, esperto di Big Data, ha parlato di ‘data revolution’ e di come la mole enorme di dati digitali, l’alta velocità di trasmissione, e la varietà stessa dei dati siano ingestibili, senza un certo rigore e una organizzazione costante.

Silvia Salmeri ci ha parlato di turismo esperienziale, in cui chi parte è spinto in maniera consapevole dalla voglia di fare un’esperienza di vita. Il turista esperienziale si interroga in maniera più profonda del solito sulle ragioni e sugli obiettivi del suo viaggio, che dunque diventa un’occasione per misurarsi con sé stessi, e per viaggiare anche dentro di sé.

Silvia Evangelisti è stata direttrice di Arte Fiera a Bologna per quasi un decennio dal 2003 al 2012. Al TEDx ha parlato di come sia riuscita a portare i turisti a Bologna a gennaio, nonostante il freddo! Silvia ha contribuito in maniera importante allo sviluppo di Arte Fiera, specialmente grazie all’accostamento fra opere d’arte contemporanea e monumenti storici nel centro di Bologna. Più persone hanno scoperto l’arte contemporanea e la storia di Bologna, rianimando anche la città con la loro presenza.

Davanti a un mondo in continuo mutamento, Marcello Mancini, imprenditore e consulente management, ci invita a imparare a disabituarci velocemente per non rimanere invischiati in vecchi meccanismi e potere così apprendere più facilmente cose nuove. Come protagonisti di un cambiamento costante inevitabile, ci consiglia di giocare d’anticipo e cambiare presto, appena notiamo che una certa direzione d’azione sembra funzionare bene.

Alessandro Gheri è un esperto di finanza che ci ha parlato della rivoluzione della moneta condivisa, dei suoi vantaggi sociali ed economici per le aziende, e della libertà che ne deriva (non a caso il nome della moneta su cui ha lavorato è Liberex, realizzata in Emilia Romagna sul modello di Sardex, la moneta condivisa pioniere).

Chiara Galloni lavora al confine fra arte e imprenditorialità e ha parlato della necessità di idee nuove a supporto della crisi del settore culturale; una crisi di visioni, ha spiegato Chiara. Per rilanciare la cultura c’è bisogno di una alleanza fra pubblico e privato e di una cooperazione costruttiva.

Maria Chiara Prodi ha fatto l’ultimo talk della giornata. È coordinatrice dell’Opéra Comique a Parigi e ci ha raccontato di come la sua cerchia di amici sia emigrata all’estero e abbia usato la propria rete sociale per creare dei nodi d’informazione a servizio della comunità dei cittadini italiani nel mondo.

Una giornata molto interessante, dunque, con tanti ottimi spunti riguardanti il tema dell’innovazione, sia a livello personale sia a livello aziendale. Mi piace molto l’idea centrale: perseguire l’innovazione senza dimenticarsi delle radici e dei valori forti che consentono di andare più lontano. Come ha ricordato Luca Rosetti, siamo tutti in tempo per metterci al passo con i tempi. Perciò, diamoci da fare!

Arrivederci all’anno prossimo!

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