Vinitaly ci regala sempre nuove emozioni

Foto del vino Serafino Sharing Tastes

Quest’anno ho potuto fare solo un salto veloce a Vinitaly, a causa di diversi impegni professionali contemporanei. Ma, come ogni anno, torno a casa felice, specialmente perché rincontro alcune persone care, amici e titolari di aziende con cui collaboriamo. Ma non solo. Vorrei dedicare questo post a un’esperienza particolare.

Quest’anno infatti ho anche partecipato alla degustazione organizzata dal Consorzio del Valcalepio. A dire il vero, sapevo poco sia di questa DOC sia del suo territorio e della gastronomia locale, quindi per me è stata una doppia sorpresa da scoprire in poco più di un’ora.

Il Valcalepio nasce nel 1976, con la concessione della denominazione di origine controllata, anche se la produzione di vini con quelle caratteristiche era già iniziata almeno otto anni prima. Il regno del Valcalepio è in provincia di Bergamo e si estende dal lago di Como al lago d’Iseo.

Foto del Moscato Giallo di Sharing Tastes

Ma la degustazione è partita dai formaggi. Uno di Casera Monaci, dal sapore delicato e dal colore intenso (un formaggio tipo Asiago, per intenderci), e poi il “formaggio nero della Nona” (sì, con una ‘n’ sola), prodotto secondo una ricetta del 1753! Con il palato rapito da sapori di erbe e di pepe, ascoltavo le storie dei produttori che ci spiegavano i loro formaggi. Come abbinamento, era stato scelto un aromatico Moscato Giallo prodotto in zona.

Poi è il momento dei famosi Casoncelli, che lo chef del Ristorante della Torre, Mario Pavesi, ci ha proposto ripieni di pera. Che dire? Paradisiaci! La dolcezza della pera e il salato della pancetta croccante, del burro e del formaggio era un mix irresistibile. Come vino, un altro bianco, Terre del Colleoni DOC Incrocio Manzoni, della Cantina Bergamasca. Equilibrato, fruttato e sapido.

Foto bocconcini di coniglio SharingTaste

I bocconcini di coniglio di cascina brasati al vino, che abbiamo assaggiato dopo, ci hanno sorpreso per la morbidezza e il sapore dato dal vino, delicato ma nello stesso tempo anche deciso. Il vino in questione era il Calepino Rosso Doc, un uvaggio squisito di Merlot e Cabernet, con un profumo fruttato, intenso ed elegante.

Gli assaggi sono finiti con i dessert: polenta e ösei, rivisitata e proposta come dolce; dei biscotti preparati con il Moscato di Scanzo Docg Serafino dell’azienda Il Cipresso; e cioccolatini fatti con la grappa della stessa cantina.

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