Come far viaggiare il vostro vino per il mondo con un ciak

Non ci sono dubbi, il visual è sempre più importante quando si tratta di coinvolgere utenti che dedicano sempre più tempo alla navigazione su Internet. E per “visual” non intendo solo fotografie e infografiche, ma anche video. Fra i contenuti possibili: degustazioni in cantina, fiere, il lancio di un nuovo prodotto presso un vostro distributore.

Sicuramente ci vogliono risorse adeguate per riuscire a fare dei video di una certa qualità ed evitare brutte figure che potrebbero rimanere nella memoria della rete, dei vostri follower, o di chiunque altro abbia visto il vostro video amatoriale.

Ma perché il video diventa così importante per la comunicazione del vostro vino? Fondamentalmente, perché diventa sempre più difficile evitare di usare YouTube come piattaforma social per i vostri video. Senza trascurare, certamente, i più popolari social network, che sono da presidiare e da usare per la diffusione (sharing) di tali video.

Grazie a YouTube, i vostri video possono diventare davvero potenti. In effetti, è ormai un canale importantissimo, questa piattaforma da 1 miliardo di utenti in tutto il mondo, che guardano 4 miliardi di video al giorno. E, proprio in termini di globalizzazione ed export, bisogna tenere a mente che in paesi come il Brasile, l’India e la Russia (per nominare solo i più rilevanti tra gli emergenti) gli utenti locali passano molto tempo a guardare video. YouTube è regolarmente fra i 5 social network più utilizzati, anche in questi paesi.

Se state pensando di sfruttare questa possibilità, allora forse vi state anche domandando da dove potete iniziare. Il mio primo suggerimento è trovare una persona competente per girare i video; anche un esterno, qualora all’interno della vostra azienda nessuno abbia dimestichezza con il video making. Inoltre, dovreste essere sicuri di dare una certa continuità alle vostre attività sul canale in cui posterete i video, altrimenti, avreste perso tempo, energie e soldi nel costruire un “deserto” in termini di feedback.

Altri punti rilevanti quando si pensa alla viralizzazione dei vostri video sono: il titolo, che dovrà attrarre gli utenti e invitarli a cliccare; la descrizione, che dovrà spiegare il contenuto in modo consono alla vostra azienda, ma sempre con il fondamentale obiettivo di coinvolgere; e non meno importanti saranno i tag, che possono aiutarvi a posizionare il video. Ma attenzione a utilizzare tag che vanno di moda solo per attrarre pubblico: il sempre più efficiente oracolo di Google vi vedrà e vi punirà severamente per debolezze di questo tipo.

Forse il modo migliore per iniziare è sperimentare. Iniziate girando video brevissimi (meno di un minuto) e poi, con l’aiuto di programmi come Movie Maker, dedicate un certo tempo all’editing. Più farete pratica e più vi renderete conto di che tipo di risorse sarà necessario attivare per raggiungere e garantire una certa professionalità. E comunque e soprattutto, cercate sempre di divertirvi! Ciak, si gira!

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